Prima Edizione di Cortolandria
Alcuni momenti....
“Ha saputo affrontare senza autocommiserazione temi delicati come il precariato, la disoccupazione e tutte quelle difficoltà che determinano la “fuga dei cervelli”. E’ la fotografia precisa di una situazione che non avrebbe potuto essere più attuale, scattata con una ironia amara e prodotta con lo spirito tipico di chi è abituato ad “arrangiarsi”, con idee brillanti che meriterebbero molto più di quello che viene riservato loro e alle menti che le generano”.
E’ stato con questa motivazione che “I am calabrese” si è aggiudicato il premio della sezione “Dialettando”, quella caratterizzante il primo festival internazionale dei cortometraggi in dialetto, Cortolandria. È quanto ha deciso una giuria di esperti e tecnici, presieduta dal cantautore ed esperto e appassionato di lingua italiana e di linguistica, Roberto Vecchioni.
A premiare il giovane regista del cortometraggio made in Calabria, Antonio Malfitano, di San Fili, Cosenza, il pubblicitario italo americano, fondatore della società The AD Store, Paul Cappelli. Nessuno meglio di lui sa cosa vuol dire creare una micro storia ad effetto, visto che, da ormai qualche lustro, gli spot più famosi al mondo portano la sua firma. Cappelli ha duettato sul palco del teatro Astra di Andria con il presentatore della serata, Antonio Stornaiolo, brillante e ironico, quasi fino a rubargli la scena, con simpatia e con il divertimento dei convenuti, che hanno colmato platea e galleria.
La serata è cominciata in musica, con l’esibizione del quartetto d’archi “Gershwin”, che ha accolto il pubblico, ed è proseguita con la proclamazione e la premiazione del vincitore della sezione “Occhio del Web”. Gli internauti - migliaia quelli che hanno votato il miglior corto visionandolo direttamente sulla tv on line Epicentro tv - hanno decretato vincitore “Una circostanza fortuita”, di Emanuele Michetti, Roma, con 308 voti di gradimento. Al secondo posto “Confusioni mistiche, l’avventura continua”, del regista coratino Massimiliano Tedeschi, con 201 voti, al terzo “Mostra di settembre”, con 153 voti.
La finale di Cortolandria, dopo i saluti istituzionali di Andrea Veneziano, responsabile della Estroweb agency, che ha ideato e realizzato la rassegna, dell’assessore alla cultura del comunedi Andria, Paolo Farina, che ha prodotto l’evento, e del direttore artistico Giuseppe Massarelli, per l’associazione Musica e Incanto, è scivolata a suon di cinema e allegria, come quella della numerosa scolaresca salentina, premiata per “Gemelli! Vengo dalla luna”. 70 alunni di scuola elementare, alla proclamazione del vincitore per la sezione “Corti scolastici”, ascoltando il nome della loro scuola, l’istituto comprensivo “Antonàci” di Martano, hanno urlato di gioia e acclamato la regista – insegnante, Maria Renna, che ha ritirato la targa e il premio. Premio che servirà a finanziare pozzi e altre opere per un villaggio di bambini in Mozambico. Bambini che sono stati protagonisti, con quelli pugliesi, del cortometraggio “Gemelli”, che ha come interprete d’eccezione anche il molfettese Caparezza.
“Realizzato con semplicità e gran cuore dai bambini per altri bambini, per sfatare, da subito, strane “teorie” sulla diversità tra i popoli che abitano diversi continenti e che hanno colori diversi ma che, per il resto, vivono le medesime emozioni. Ottimo il connubio con la musica di Caparezza, le cui parole calzano a pennello con il tema del cortometraggio”, questa la motivazione del premio a “Gemelli! Vengo dalla luna”. A premiare i ragazzi è stato il professor Donato Marzano, dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia, istituzione che ha contribuito alla divulgazione di Cortolandria nelle scuole.
La poesia e il genio, insieme alla sapienza e all’arte, sono saliti sul palco dell’Astra con il maestro Carlo Delle Piane e il giovane Francesco Felli, che lo ha diretto in “Ogni giorno”, cortometraggio che, senza remore né luoghi comuni, pone al centro una malattia che piega le persone e le loro menti, il morbo di “Alzheimer”. "Ogni giorno" ha ottenuto sia il premio della critica sia il premio della giuria come miglior corto tra quelli a tema libero, con la seguente motivazione: “geniale saper trovare in quella che può essere, e spesso è, una tragedia la poesia, nella malattia e nel suo essere ossessivamente ripetitiva un romanticismo per nulla affettato. Se l’esistenza deve proprio fermarsi in qualche punto, che lo faccia in quello migliore della nostra vita: il tempo dell’amore”.
La musica è tornata ad accompagnare le immagini a metà serata, con il duo “Terrae”, con la voce di Rocco Capri Chiumarulo e la chitarra di Paolo Mastrolonardi, due cantori della più elegante tradizione popolare del meridione.
È stata poi la volta di una menzione speciale, per il cortometraggio pugliese “Senza pelle”, dedicato al teatro Petruzzelli, di Piero Amato e Gianni Ciardo. Per i giurati, hanno spiegato nella loro motivazione, “se l’arte è vita, un teatro è un essere vivente e se un bel giorno, anzi un giorno terribile, quell’essere brucia, da allora in poi è come se restasse “senza pelle”, senza identità, colmo di fantasmi. E siccome non ci sono spiegazioni, responsabili né ragioni per un delitto come questo, ma solo incuria nel porvi rimedio, quell’essere si riscatta. Il Petruzzelli, per bocca di un artista che lo ama, fa sapere, provocatoriamente, che è stato lui a voler bruciare, in un lavoro struggente”. A consegnare il premio è stata la professoressa Musaico Guglielmi,esperta di dialetto e cultrice di storia locale.
In un crescendo di emozioni e pathos, Antonio Stornaiolo ha annunciato un premio dedicato ad una insegnante andriese, Paola Chicco, scomparsa un anno fa’lasciando una eredità culturale e umana di gran responsabilità. Una responsabilità accolta di buon grado, come hanno dimostrato alcuni suoi alunni e colleghi, saliti sul palco con il marito della professoressa, Michele Martinelli, che ha voluto, in questo modo, onorare il ricordo della sua compagna di vita.
Ad aggiudicarsi il riconoscimento sono state due scolaresche, una di Bussoleno, Torino, per “Cuori in valigia”, e una di Calea, Cosenza, per “Questioni meridionali”.
È stato invece “Sono in ritardo?”, di Aldo Rapè, colonna sonora di Alberto Iovine, Bari, il corto “suonato” meglio e che si è aggiudicato il premio “Soundtrack”, consegnato dal M° Federica Fornabaio, 23enne direttrice d’orchestra, nata ad Andria, che ha sbaragliato al Festival di Sanremo, dirigendo le musiche dei due vincitori, Arisa e Marco Carta.
Con lei e con un’altra donna sul palco, Daniela Recchia, insieme al primo cittadino, Vincenzo Zaccaro, si è conclusa la serata. Il sindaco ha consegnato loro un riconoscimento per essersi distinte “vicino e lontano” si legge sulla targa, per se stesse e per la città. Daniela Recchia, nel 2005, in seguito ad inchieste giornalistiche sullo sfruttamento degli stranieri nelle campagne e sul caporalato, ha realizzato il cortometraggio “Vita da pomodoro”, raccontando il fenomeno guardandolo dal basso, dal prodotto raccolto, riscuotendo ovunque successo e riconoscimenti importanti. Assente Scamarcio e anche chi, per lui, avrebbe dovuto ritirare il medesimo riconoscimento delle sue due concittadine.
Nel corso della serata sono stati anche proclamati e premiati i lavori giudicati da una giuria popolare, fatta di studenti e insegnanti: “L’uomo perfetto”, di Ivano Fachin, Ragusa, per la sezione a Tema libero, "Pizzo Express", di Rossella Di Pietro, Siracusa, per la sezione Dialettando, "Dipende da te", di Marc Van Put, Copertino - Lecce, per la sezione Corti scolastici.
Un ringraziamento particolare va allo staff dell’Ufficio Cultura del comune di Andria, al dirigente Raffaele Ruggero e alla dottoressa Tonia Scarcelli
Arrivederci alla seconda edizione!
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seconda edizione
CORTOLANDRIA
Festival Internazionale
dei Cortometraggi
serata finale
13 FEBBRAIO 2010
Cinemars Multisala
c/o Centro Commerciale Mongolfiera
Andria
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